Avete presente quella sequenza del film “Inseparabili” di Cronenberg in cui uno dei due gemelli Mantle (entrambi interpretati da un decadente Jeremy Irons) vorrebbe istituire un concorso di bellezza per l’interno del corpo umano?
Bhe, non so se sono le premesse che muovono anche Norihiro Sekitani, ma è una delle prime cose che mi sono venute in mente vedendo i suoi lavori. Il giapponesaccio cattivo in questione (sì, i giapponesi li misuro in gradi di malvagità) ci gode proprio ad assemblare quanto di più disturbante si annida sottopelle, con una particolare predilezione, parole sue, per gli intestini dai “bellissimi colori”.
Infatti salta subito all’occhio la temperatura cromatica dei suoi collage, caratterizzati da creature ibride, uomini-orefizio, mutanti pornoattori paonazzi, sempre sull’orlo del disfacimento o dell’esplosione. E’ chiaro poi che vada a nozze con situazioni digital-hardcore come nel caso del video confezionato per i Maruosa.
Di seguito invece riporto l’ultimo lavoro (sicuramente tra i più digeribili) realizzato per Shabushabu. Il pezzo è idiota ma in certi passaggi regala; il video accenna alcuni elementi della sua “poetica”, da approfondire poi con prodotti più forti e rappresentativi (su sito o myspace).







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